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Aquaplaning, che fare?
Mi imbatto in un aquaplaning, che fare?
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A bassa velocità l'acqua che si interpone fra il terreno e i "pieni" del disegno del battistrada, ha una pressione
che è dello stesso ordine di grandezza della pressione esistente, in condizioni statiche e su asfalto asciutto,
tra pneumatico e terreno, mentre negli incavi del battistrada la pressione è decisamente inferiore.
Gli incavi infatti hanno la funzione di raccogliere ed evacuare l'acqua spostata dai pieni del battistrada.
Quando si raggiunge il punto critico in cui la pressione esistente negli incavi è pari a quella esistente sotto i
pieni, l'acqua non può più essere evacuata da sotto questi ultimi, per cui si forma un velo che si incunea sotto
l'area di impronta del pneumatico dando origine al fenomeno dell'aquaplaning.
In queste condizioni si elimina ogni contatto fra pneumatico ed il terreno.…a questo punto il pedale del freno si
trasforma da nostro migliore amico nel nostro peggiore nemico. Frenare non serve a nulla (stiamo galleggiando…anche
se a forte velocità lo stiamo facendo) ma non appena riprenderemo aderenza se stessimo frenando l'auto scarterebbe
improvvisamente facendoci perdere del tutto il controllo. Pertanto impugnando fermamente, ma senza eccedere,
il volante dobbiamo prepararci al "riacquisto d'aderenza" mantenendo la direzione costante per tutta la durata del
fenomeno.
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