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Aquaplaning, che fare?

Capire il fenomeno

Aquaplaning: definizione

Si definisce "Aquaplaning" il fenomeno che si manifesta come perdita di contatto del pneumatico sull'asfalto quando fra pneumatico stesso e strada si incunea una pellicola d'acqua.
Per comprendere tale fenomeno consideriamo una vettura che viaggia su una superficie stradale bagnata.

A bassa velocità l'acqua che si interpone fra il terreno e i "pieni" del disegno del battistrada, ha una pressione che è dello stesso ordine di grandezza della pressione esistente, in condizioni statiche e su asfalto asciutto, tra pneumatico e terreno, mentre negli incavi del battistrada la pressione è decisamente inferiore. Gli incavi infatti hanno la funzione di raccogliere ed evacuare l'acqua spostata dai pieni del battistrada.
Quando si raggiunge il punto critico in cui la pressione esistente negli incavi è pari a quella esistente sotto i pieni, l'acqua non può più essere evacuata da sotto questi ultimi, per cui si forma un velo che si incunea sotto l'area di impronta dello pneumatico dando origine al fenomeno dell'aquaplaning.

Cosa fare in caso di aquaplaning

In queste condizioni si elimina ogni contatto fra pneumatico ed il terreno. A questo punto il pedale del freno si trasforma da nostro migliore amico nel nostro peggiore nemico. Frenare non serve a nulla (stiamo galleggiando, anche se a forte velocità lo stiamo facendo) ma non appena riprenderemo aderenza se stessimo frenando l'auto scarterebbe improvvisamente facendoci perdere del tutto il controllo. Pertanto impugnando fermamente, ma senza eccedere, il volante dobbiamo prepararci al "riacquisto d'aderenza" mantenendo la direzione costante per tutta la durata del fenomeno.

Aquaplaning

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